|
Fulmini e Saette. - Disparità |
|
|
|
|
Pagina 19 di 72
Negli ospedali pubblici italiani manca il numero sufficiente di posti letto per i malati di tumore che ne hanno bisogno, una parte dei quali è per ciò costretta a curarsi a casa. Questa disparità sociale delle cure mediche tra i cittadini italiani è una disuguaglianza risolvibile: con un governo finalmente democratico, cioè isonomico (tutti uguali di fronte alle leggi, e alle cure).
Ma c’è una disparità irrisolvibile: la disparità naturale tra gli esseri umani. Ecco una donna buona, retta, leggera, amabile. Senza che abbia fatto niente di male a sé e agli altri, è colpita da un tumore. Ed ecco un’altra ben diversa donna, cattiva, disonesta, forte con i deboli e debole con i forti. Scoppia di salute. Questo bambino nasce vispo e sano; quello viene alla luce contorto e malato. Nerone muore a 31 anni, Berlusconi ne ha già più del doppio.
Da dove origina questa disuguaglianza? Perché questo dolore immeritato? La disparità sociale delle cure invita a riflettere sul tipo di Governo al Potere, la disparità naturale della salute induce a meditare sulla identità del Signore del Mondo. I religiosi adorano un Signore del Mondo capace di questa immedicabile ingiustizia, un Dio preveggente e autocratico. Noi che siamo senza Dio (eppure non ci manca niente) preferiamo immaginare come Nostro Signore il cieco e democratico Caso.
(Alias, 18 marzo 2006)
|